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Sezione: CISIA



Gli Studenti in ingresso nelle Facoltà di Ingegneria, Architettura e Design - Anno 2006

Un’analisi sui dati statistici dell’Anno Accademico 2006/2007

Il 23 Maggio è stato presentato, nell’Aula Grande del Chiostro della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza, il volume “I risultati delle prove d’ingresso”, sintesi di una ricerca che ha raccolto ben 40411 test nazionali e coinvolto oltre trenta atenei italiani.
La pubblicazione contiene la valutazione sui risultati nazionali conseguiti dagli studenti in ingresso alle Facoltà di Ingegneria, Architettura e Design che hanno svolto il test di ingresso a settembre del 2006.

Lo studio alla base del volume è stato realizzato dal CISIA (Centro Interuniversitario per l’accesso alle Scuole di Ingegneria e Architettura), un organismo pubblico promosso dalle Conferenze dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria e di Architettura.
Il CISIA, che ha a Pisa la sede nazionale e che è presieduto dal professor Emilio Vitale e diretto dal professor Claudio Casarosa, ha tra i propri fini, oltre a quello di organizzare le prove di accesso per tutte le facoltà associate, quello di coordinare le attività di orientamento in ingresso nelle Facoltà aderenti.
Il volume, giunto alla sua seconda edizione, contiene importanti novità come:
- la rilevazione della Provincia in cui è stato conseguito il Diploma di maturità, che ha consentito un’analisi della mobilità studentesca precisa e dettagliata, senz’altro utile per tutti i soggetti coinvolti, che fra l’altro indica come la mobilità universitaria sia ormai ridotta ad un 15% circa degli iscritti, evidenziando quali sono le zone geografiche d’Italia che cedono studenti e quali quelle che ne acquistano;
- la distinzione del genere, che ha messo in luce alcune differenze fra la popolazione in ingresso maschile e quella femminile, alcune abbastanza spiegabili, altre di non facile comprensione, tutte molto interessanti. Tra le differenze osservate fra i due generi spiccano la maggiore autoselezione in ingresso della popolazione femminile (nel test di ingegneria la percentuale di studenti maschi con voto di diploma pari a 100 è il 19% dell’intero campione, mentre per le sole femmine sale fino al 36%) e la spiccata affluenza delle studentesse verso l’iscrizione alla laurea specialistica ad accesso programmato a ciclo unico in ingegneria edile-architettura (su un campione di 2523 la popolazione femminile che prova il test d’ammissione è pari a 1310 mentre quella maschile è di 1213 soggetti);
- l’analisi più approfondita della provenienza e delle scelte degli studenti “eccellenti”, che mostra alcune situazioni statisticamente rilevanti, sicuramente di grande interesse sia per le Scuole che per le Università. Grazie alla raccolta dei dati selezionati dal CISIA è stato possibile incolonnare i punteggi ottenuti in oltre 30 facoltà italiane, analizzando i risultati riportati in ciascuna sede per ogni sezione e confrontandoli con le medie nazionali;
- infine la presentazione dei dati in forma georeferenziata rappresenta un notevole miglioramento, che favorisce una più rapida comprensione dei fenomeni messi in luce dai risultati dei test.

Sullo sfondo di tali analisi, si confermano le tendenze di base, per molti aspetti preoccupanti, già emerse dall’analisi dei dati del 2005:
- i modesti risultati riportati dai 24195 ragazzi che hanno provato il test di ingegneria che non sono andati oltre il 25,6, con una percentuale di successo (cioè il rapporto tra punteggio ottenuto e punteggio massimo) che si ferma al 32 per cento. In particolare i risultati diventano abbastanza deludenti quando i ragazzi sono chiamati ad applicare le nozioni di matematica (percentuale di successo per la sezione di matematica pari al 24,8%) e soprattutto di scienze, chimica e fisica (15,3% sull’intera sezione). Di poco migliori i risultati dei 3173 ragazzi che hanno tentato l’ingresso nelle facoltà a numero programmato di ingegneria edile-architettura (percentuale di successo al 37,3%) e dei 12425 ragazzi che hanno sostenuto la prova per l’accesso ad architettura e design (percentuale di successo al 36,8%);
- la questione “geografica”, e cioè le evidentissime differenze di performance fra coloro che hanno studiato al Nord e al Sud del Paese. Infatti i risultati del settembre 2006 confermano le tendenze emerse dalla pubblicazione dell’anno precedente: gli studenti che si diplomano al sud del paese riportano percentuali di successo mediamente più basse di quelli che hanno studiato al nord.
- la questione della “mancata correlazione col voto di maturità”, che si intreccia con quella geografica e rende evidente l’impossibilità di utilizzare il voto di maturità, disgiunto da altre valutazioni, come parametro di qualificazione per gli immatricolandi.

Gli aspetti messi in luce da questa seconda indagine portata a termine dal Centro Interuniversitario per l’accesso alle Scuole di Ingegneria ed Architettura sono molteplici e variegati e permettono (nel bene e nel male) la lettura e l’interpretazione di molti fenomeni che si manifestano nel nostro paese, permettendo di cogliere delle importanti criticità ed alcuni margini di miglioramento.