Grafici con i risultati: voglio studiare 43%, farò tutto come prima 23%, voglio dormire 18% e voglio iniziare la palestra 16%

La voglia di studiare? Non manca!

Con la fine di agosto, anche se il caldo continua a riempire le giornate, si entra in un mood pre-autunnale, si vedono all'orizzonte impegni e cose da affrontare, si tocca con mano ciò che solo poche settimane prima appariva lontano e remoto. Per l'occasione abbiamo chiesto alla nostra fanbase di Instagram (oltre 12.200 utenti) quali fossero le intenzioni per settembre, alcune centinaia di loro ci hanno risposto, e lo hanno fatto in modo sorprendente, o forse no...

 

La generazione Z ha voglia di studiare

Al primo posto, e per distacco, figura la voglia di studiare (questo proposito prevale con il 43% delle risposte), in seconda posizione un laconico "Farò tutto come prima" (23%) e successivamente due intenzioni legate alla cura di sé: il dormire e la palestra.
Con queste risposte la generazione Z (pur nella limitatezza numerica e metodologica di un sondaggio su Instagram) ci racconta un pezzo di sé, un pezzo significativo. Sono ragazze e ragazzi che escono dagli stereotipi per abbracciare progetti e ideali; per chi giudica da fuori non sempre è facile andare a fondo ma in questa generazione c'è valore.

 

Cosa dicono i volumi di ricerca in rete

A corroborare lo spunto che ci ha fornito questo "gioco" ci sono alcuni dati tratti dall'analisi dei trend di ricerca su Google:

  • la parola "studiare" è sempre più cercata (+ 10% in 12 mesi)
  • la ricerca "come studiare bene" cresce del 4% (sempre in 12 mesi)
  • "non ho voglia di studiare" diminuisce del 50% (nel quinquennio).

Spunti interessanti anche dall'osservazione delle ricerche correlate al dominio dello studiare, che segnano una crescita straordinaria dell'associazione fra intelligenza artificiale e studio ma testimoniano anche altri fatti (in questo caso la base temporale è di 5 anni):

  • "siti per studiare" + 90%
  • "non riesco a studiare" -30%
  • "imparare a studiare" - 10%
  • "voglia di studiare" -40%
  • "studiare velocemente" -20%.

 

Intelligenza artificiale per lo studio, cosa si chiede di più

Le ricerche di Google, da sole, non bastano a tracciare una mappa dei bisogni e delle aspirazioni di chi studia, che abbiamo completato interloquendo direttamente con le principali AI. Ciò che ne esce è che, in relazione allo studio, si chiede all'intelligenza artificiale una mano per:

  • comprendere concetti complessi
  • riassumere e schematizzare
  • risolvere esercizi difficili
  • creare quiz e simulare interrogazioni in vista di un esame
  • strutturare il metodo di studio
  • creare una modalità personale di studiare
  • affinare la scrittura
  • tradurre.

 

La voglia di studiare c'è, ma c'è anche altro

Questi elementi invitano a superare una lettura stereotipata delle nuove generazioni. Per formulare conclusioni più solide sarebbero necessarie indagini strutturate e analisi approfondite, ma le evidenze disponibili ci indicano un interesse concreto per lo studio, una consapevolezza chiara del suo valore e la necessità di condizioni e strumenti adeguati per affrontarlo al meglio.

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