
La voglia di studiare? Non manca!
Con la fine di agosto, anche se il caldo continua a riempire le giornate, si entra in un mood pre-autunnale, si vedono all'orizzonte impegni e cose da affrontare, si tocca con mano ciò che solo poche settimane prima appariva lontano e remoto. Per l'occasione abbiamo chiesto alla nostra fanbase di Instagram (oltre 12.200 utenti) quali fossero le intenzioni per settembre, alcune centinaia di loro ci hanno risposto, e lo hanno fatto in modo sorprendente, o forse no...
La generazione Z ha voglia di studiare
Al primo posto, e per distacco, figura la voglia di studiare (questo proposito prevale con il 43% delle risposte), in seconda posizione un laconico "Farò tutto come prima" (23%) e successivamente due intenzioni legate alla cura di sé: il dormire e la palestra.
Con queste risposte la generazione Z (pur nella limitatezza numerica e metodologica di un sondaggio su Instagram) ci racconta un pezzo di sé, un pezzo significativo. Sono ragazze e ragazzi che escono dagli stereotipi per abbracciare progetti e ideali; per chi giudica da fuori non sempre è facile andare a fondo ma in questa generazione c'è valore.
Cosa dicono i volumi di ricerca in rete
A corroborare lo spunto che ci ha fornito questo "gioco" ci sono alcuni dati tratti dall'analisi dei trend di ricerca su Google:
- la parola "studiare" è sempre più cercata (+ 10% in 12 mesi)
- la ricerca "come studiare bene" cresce del 4% (sempre in 12 mesi)
- "non ho voglia di studiare" diminuisce del 50% (nel quinquennio).
Spunti interessanti anche dall'osservazione delle ricerche correlate al dominio dello studiare, che segnano una crescita straordinaria dell'associazione fra intelligenza artificiale e studio ma testimoniano anche altri fatti (in questo caso la base temporale è di 5 anni):
- "siti per studiare" + 90%
- "non riesco a studiare" -30%
- "imparare a studiare" - 10%
- "voglia di studiare" -40%
- "studiare velocemente" -20%.
Intelligenza artificiale per lo studio, cosa si chiede di più
Le ricerche di Google, da sole, non bastano a tracciare una mappa dei bisogni e delle aspirazioni di chi studia, che abbiamo completato interloquendo direttamente con le principali AI. Ciò che ne esce è che, in relazione allo studio, si chiede all'intelligenza artificiale una mano per:
- comprendere concetti complessi
- riassumere e schematizzare
- risolvere esercizi difficili
- creare quiz e simulare interrogazioni in vista di un esame
- strutturare il metodo di studio
- creare una modalità personale di studiare
- affinare la scrittura
- tradurre.
La voglia di studiare c'è, ma c'è anche altro
Questi elementi invitano a superare una lettura stereotipata delle nuove generazioni. Per formulare conclusioni più solide sarebbero necessarie indagini strutturate e analisi approfondite, ma le evidenze disponibili ci indicano un interesse concreto per lo studio, una consapevolezza chiara del suo valore e la necessità di condizioni e strumenti adeguati per affrontarlo al meglio.


